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“Le indagini di Lolita Lobosco”: a Monopoli sulle location del film

Standing ovation di pubblico per la serie TV in onda su Rai1 “Le indagini di Lolita Lobosco”, dalla penna di successo di Gabriella Genisi. Gli episodi sono da poco terminati e già i fan richiedono, attendono, la seconda stagione: di certo non resteranno delusi perché, da quanto si apprende dalla recente fuga di notizie, si farà. Protagonista della serie TV l’attrice napoletana Luisa Ranieri che, per prepararsi al meglio a vestire i panni della determinata vicequestore, ha preso lezioni di dialetto barese, concentrandosi anche su cadenza e modi di dire. Il personaggio di Lolita Lobosco ha conquistato tutti, ma proprio tutti: vicequestore fiera delle sue origini del Sud, dedita al lavoro a 360 gradi, ma non per questo si trascura o tralascia la sua femminilità. È una donna libera, concreta quanto spontanea, che sa farsi strada tra indagini inedite del suo lavoro ed un contesto di cliché. Dal lavoro alla vita privata non si discosta mai da sé stessa, in tutta la sua autentica personalità.

Una produzione Bibi Film Tv e Zocotoco in collaborazione con Rai Fiction, di cui Luca Miniero firma la regia, ispirandosi ai romanzi della Genisi editi da Sonzogno e Marsilio Editori. Il cuore delle riprese è chiaramente in Puglia: Bari, Polignano, Fasano e Monopoli sono state le cornici affascinanti delle avventure, peripezie e indagini del vicequestore Lobosco. Proprio da Monopoli dal fotografo Antonio Livrieri, appassionato monopolitano e founder del gruppo Facebook “Monopoli è unica”, ha colto alcuni momenti durante le riprese.

Lo storico ingresso di Palazzo Palmieri è stato reso, invece, quello della Questura in cui il personaggio della Ranieri presta servizio. E dire che la stessa Luisa Ranieri vi girò nel 2017 alcune scene de “La vita promessa”. Il Palazzo Palmieri, che sorge proprio nel centro storico monopolitano, è appartenuto per anni ad un’importante famiglia nobiliare giunta in Puglia nel 500 dalla Francia.

Proprio domenica, nel corso del tour in compagnia di Antonio Livrieri, era posto di fronte al Palazzo il caratteristico furgoncino giallo della frutta che nelle scene del film a cui la celebre Lolita ha strappato un passaggio, lungo il trafitto.

E che dire del Porticciolo di Monopoli, presente in tantissime inquadrature, che passa dalla quotidianità dei pescatori a celebre set cinematografico. Ne vengono così valorizzati in prima serata i colori, la tipicità, l’accoglienza che emana tra barche e onde del mar.

Invece, chi ha seguito l’ultima puntata della fiction riconosce questa scogliera a vista d’occhio, perché vi hanno gettato un uomo proprio da quell’altezza.

Anche stavolta la scogliera è stata immortalata da Antonio Livrieri; ancora una volta è il mare co-protagonista, con le sue onde funeste poi la calma marea, ed ancora mosso, scosso, dal vento del Maestrale.

Ma la fiction riprende sapientemente anche quei luoghi da cui la stessa città di Monopoli trae la sua origine: il porto e il molo della città. Quei luoghi in cui approdarono non i Normanni, insediandovi in queste suggestive località tanto da renderle roccaforti a discapito dell’avvento dei pirati. E poi nel XVI^ secolo il Re Carlo V ad ordinare la costruzione della cinta muraria, nei punti a suo tempo conosciuti con la denominazione spagnola de El Puerto dela Batteria.

Oggi il porto commerciale di Monopoli è protetto dal Molo Margherita e la diga di Tramontana: la città conosce bene il viavai di navi, turisti e viandanti vi vengono, giungono e sfrecciano. Col suo Faro Rosso elegante, enorme ed esagonale. Ben 15 metri di altezza che in prima serata su Rai1 tutta Italia ha veduto, ammirato.

Colori chiari, bianchi, accoglienti e sgargianti presentano allo spettatore Cala Porta Vecchia, che affaccia sull’acqua cristallina, da cui Lolita sul carretto della frutta saliva. La fortezza muraria del Cinquecento protegge la città e abbraccia tanto chi v’arriva quanto chi vi vive.

E Lolita corre, col cuore, con l’animo. Sul lungomare di Monopoli corre, lo percorre, unendo a perdifiato tra scene, effetti e regia Bari e Monopoli. Corre e si lascia alle spalle Portavecchia, corre e il cinquecentesco Castello Carlo V sfiora, scruta e poi supera.

E nella sua corsa noi la bella Monopoli, l’attrattiva Puglia, ammiriamo con lei tra sogno e realtà. In attesa di tornare a viaggiare, quei posti dal vivo ammirare.

Ed in attesa della seconda stagione delle indagini del vicequestore Lolita Lobosco, entrata a pieno titolo nelle case e nel cuore delle famiglie italiane.

“Ci sono certe mattine che corri, e i pensieri corrono appresso a te. Non vorresti pensare a niente e ti ritrovi a pensare a tutto. E poi se inizi a fare i bilancio. Allora sì che sei fregata. A quel punto c’è solo un modo per salvarti: devi accelerare. Correre. Devi correre per sentire solo il cuore che batte forte. Solo il cuore, nient’altro”

(L.L.)

Articolo di Tina Raucci

Foto a cura di Antonio Livrieri

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