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Vieste: città d’arte, d’amore e di libri

Vieste è la suggestiva località, perla del Gargano, raggiungibile nel cuore della provincia di Foggia. Dibattute sono le origini del nome: secondo una prima teoria “Vieste” deriverebbe dalla dea Vesta, ricollegandosi all’edificaziome di un tempio a lei dedicato. Invece, secondo l’altra teoria altrettanto accreditata deriverebbe dall’etrusco Hapenesta, da cui “Hesta”: presso il fuoco.

Vieste è ricca di storia, fascino e natura. A partire dal Castello Svevo, che predomina nel Centro Storico, che si erge su una rupe a strapiombo. La sua edificazione si deve al contempo Roberto Drengot, ma tradizione vuole che vi abbia soggiornato anche l’imperatore Federico II in ben 2 occasioni. Da campana, nonché studentessa presso l’Università di Napoli Federico II, il collegamento è stato inevitabile. È evidente la funzionalità difensiva del castello, posto proprio in un punto sopraelevato della città, ma anche dall’esterno le sue mura e il suo aspetto architettonico medioevale, rimandano ad un viaggio nel tempo. L’edificio fu danneggiato in occasione della dichiarazione di guerra all’Austria, nel lontano 1915. Si pensi che fu preso d’assalto a colpi di cannone, ma oggi è stato oggetto di restauro e monitoraggio costante da parte della Soprintendenza della Regione Puglia.

I tulipani rossi al suo ingresso lasciano poi senza parole. Ma basta andare anche un po’ più giù per accorgersi dello scenario da sogno. Le scale che si diramano giù dal sentiero vi indicano la via.

Di fronte a voi, s’estenderà la distesa di mare che affaccia direttamente sulle affascinanti spiagge di Vieste, chiare e ben pulite tenute. Proprio da lì, conservo in gallery quest foto da uno dei punti più attrattive della città.

Il nostro percorso si è diramato poi nel centro storico, tra le stradine e le visuali mozzafiato. Il centro storico di Vieste è comunemente conosciuto come “Vieste Vecchia”. Si contraddistingue per la cattedrale e il castello, ma chi ha fatto viaggi in Marocco o in Medio Oriente può rinvenire, nello stile e nei colori, una certa affinità con l’affascinante città pugliese. Merito anche dell’influenza normanna o delle incursioni bizantine, ripetutesi nel corso del tempo. Oggi Vieste Vecchia è un polo turistico assolutamente attrattivo, in cui accorrono persone da ogni parte d’Italia e del mondo. E Vieste sa accogliere bene, tra negozi tipici e ristorantini dispiegati tra le stradine del centro, senza contare i locali vista mare, che uniscono al buon cibo e vino genuino, panorami a misura di scatti fotografici. Se siete appassionati di social e foto, Vieste per voi è l’ideale!

Cosa provare a Vieste?

Avete mai provato le Cozze alla Viestana? Imperdibili! Esse vengono cotte nel sugo ed hanno un ripieno a base di uovo, pane bagnato in acqua o nel latte, formaggio grattugiato e prezzemolo. Cucina di mare genuina servita con un pizzico di passione e creatività.

A Vieste abbiamo alloggiato presso L’Altare Bianco B&B. La location è colorata, all’insegna del benessere e del gusto estetico. Perché i disegni e le opere artistiche di Marco, il proprietario, contraddistinguono in pieno L’Altare Bianco e regalano agli ospiti un viaggio nell’arte e nella creatività. I titolari sono stati estremamente gentili e cortesi, predisposti ad ogni nostra esigenza. Oltre ad un ambiente pulito e curato nei dettagli, abbiamo trovato comfort e colazioni abbondanti, servite con eleganza e raffinatezza.

Struttura consigliatissima per il vostro soggiorno!

Ma Vieste ha in sé anche un aspetto romantico, a misura di coppie e innamorati. Perché a corso Fazzini si estende la Scalinata dell’amore, realizzata in occasione della prima edizione del Vieste in Love. I suoi gradini bianchi a scritte rosse sono poesia a cielo aperto. Gradino per gradino, sono incise proprio le parole della nota canzone di Max Gazzè “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, presentata al Festival di Sanremo nel 2018. Secondo la leggenda Pizzomunno era un pescatore innamoratissimo della sua Cristalda, a tal punto da resistere alla tentazione ammaliante delle sirene, che cercavano ogni giorno di sedurre i pescatori del posto. Le sirene, non accettando il rifiuto dell’innamorato, si vendicano abbattendosi su Cristalda: la rapiscono e la portano via con loro in mare. Così Pizzomunno si lascia andare alla disperazione e si trasforma in un monolite bianco, sotto lo sguardo di tutti.

Vieste: città della storia, dell’arte e dell’amore. E da quest’anno anche del Libro, in quanto con Polignano a Mare, sarà l’imperdibile tappa de “Il Libro Possibile- Festival”!

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